Arachidi - Allergia alimentare - aha! Centro Allergie Svizzera - Info allergie - © Foto: Andre Bonn / Fotolia

Nei sondaggi, il 30 per cento della popolazione svizzera risponde di soffrire di allergie alimentari. In realtà, l’allergia è dimostrata soltanto nel 2–6 per cento dei casi. Sovente, le allergie alimentari hanno origine nella primissima infanzia, ma con il passare degli anni la persona sviluppa una tolleranza e spesso sopporta di nuovo gli alimenti in questione.

Fattori scatenanti

Un’allergia alimentare è una reazione di difesa del corpo contro proteine vegetali e animali innocue (allergeni). A ogni contatto con l’allergene – spesso bastano quantità minime dell’alimento in questione – gli anticorpi IgE scatenano una reazione allergica.

Sintomi

Una reazione frequente, ma innocua, è la cosiddetta «sindrome allergica orale»: immediatamente dopo il consumo di un determinato alimento, si avvertono prurito a labbra e gola, senso di intorpidimento in bocca e sul palato, gonfiori alle labbra, alla lingua e alle mucose delle guance e della gola.

Possono però insorgere anche vomito, coliche gastriche o crampi addominali e diarrea. Altri possibili sintomi sono eczemi, orticaria, attacchi d’asma, senso di debolezza generalizzato/mancanza di forze, calo della pressione, tachicardia e persino shock anafilattico.

Diagnosi e diagnosi differenziale

L’auto-osservazione – l’ideale sarebbe tenere un «diario dei sintomi» – e i risultati dei test cutenei ed ematici sono le basi principali per la diagnosi. Possono rendersi necessari pure test di provocazione. I test possono essere eseguiti anche sui bambini della primissima infanzia a partire dal sesto mese di vita. Diagnosi differenziali vedi: intolleranze alimentari

Terapia e trattamento

Per evitare le reazioni allergiche, è importante rinunciare all’alimento in questione (carenza). Occorre fare attenzione agli alimenti nascosti nei prodotti da forno, negli insaccati, nei condimenti, nei prodotti semi-pronti e pronti.

In Svizzera, vige l’obbligo di dichiarare esplicitamente e di mettere in evidenza sulla confezione (p.es. carattere in grassetto, corsivo o maiuscolo) quattordici ingredienti che possono provocare allergie o altre reazioni indesiderate. In coda all’elenco degli ingredienti, con la dicitura «può contenere…» o «può contenere tracce di…» devono inoltre essere segnalate le contaminazioni involontarie. Il personale di vendita è tenuto a fornire le relative informazioni anche sulle derrate alimentare offerte sfuse (p.es. in panetteria, in macelleria, al ristorante, al take away). Ai sensi della legge, un’informazione orale da parte di un addetto ai lavori è sufficiente.

Chi ha già avuto forti reazioni allergiche dovrebbe avere sempre con sé una tessera e un corredo per le emergenze con gli specifici farmaci. In caso di nuova forte reazione allergica, è consigliabile andare dal medico o all’ospedale. Esistono anche le capsule SOS, in Svizzera poco note ma utili.

Un’immunoterapia specifica con allergeni alimentari non è ancora disponibile. Nell’ambito di studi, si sta tentando di sviluppare una tolleranza orale. I primi risultati lasciano ben sperare, ma la terapia non è ancora pronta per essere immessa sul mercato.

Consigli

  • Indicare gli alimenti a cui si è allergici su specifici «biglietti da visita» da consegnare al personale del ristorante al momento dell’ordinazione. In vacanza, portare con sé questi biglietti tradotti nella lingua locale. Se invitati da familiari e amici, informare dettagliatamente sull’allergia o chiedere di poter portare qualcosa da casa.
  • Verificare sempre l’elenco degli ingredienti prima dell’acquisto, anche se si tratta di alimenti noti. Le ricette possono cambiare in qualsiasi momento. In caso di dubbi, chiedere informazioni al produttore o al distributore (contatti riportati sulla confezione).

Cifre e fatti

Gli adulti sono più frequentemente allergici alle nocciole, al sedano, alle mele, alle noci e ai kiwi. Le arachidi, i frutti di mare, le noci e i semi di sesamo possono provocare reazioni particolarmente gravi. 

Le reazioni crociate avvengono sovente tra pollini di betulla e frutta cruda a nocciolo e a granella, ma anche tra acari e frutti di mare, e tra lattice e frutti esotici.

I bambini sono per lo più allergici al latte vaccino, alle uova, alle arachidi e alle noci.
 

Redazione: aha! Centro Allergie Svizzera in collaborazione con il Consiglio scientifico. Per dati sulla prevalenza, v. indicazioni delle fonti.

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